…La Famiglia
Ma quanti eravamo… negli anni 70-80-90… ci si trovava tutti o quasi, tanta confusione, un po' di arrabbiature tipiche tra parenti, ma anche tanta felicità e risate, le partite a bestia con Ugo, i tortellini della Clara, le storie di Jorio, i calzoni fritti della Maria, al mercato di pieve con la Marta, la leggerezza e serenità della Giannetta, mio padre che non vedeva l’ora di entrare in quella casa e dopo due giorni di scappare via… a pescare nel fosso di Castello e poi le castagne, i funghi, i lamponi, le gite alle Polle e al fiume… e poi gli ultimi arrivi cresciuti fin da piccoli con i nonni e le zie… tantissimi e bellissimi ricordi, ormai solo ricordi nella memoria di chi oggi c’è.

…Oggi
Il tempo passa… vero ma la casa rimane, vuota ma viva, adesso più che mai e con la benedizione degli spiriti di chi ci ha vissuto, rinnovata, migliorata, riscaldata e pronta per risentire voci urla risate pianti di chi la scieglierà per passare ore giorni settimane… un po' del proprio tempo da trascorrere in serenità e felicità.

E poi… La MICKI!
Circa 10 anni fa iniziai a sfogliare riviste country e chabby… rispecchiavano una parte di me stessa. Iniziai a sperimentare con tutorial utilizzando piccoli oggetti. Ed ecco, circa un anno fa, arriva il progetto di Casa Pini a Riolunato, la casa di famiglia di Leonardo, mio marito. Con semplici tecniche e pochi soldi ho scoperto che potevo trasformare mobili e cose scovate in soffitta o già in uso nella casa facendone oggetti d’arredo. Semplicemente con il colore ho dato loro nuova vita e li ho utilizzati per rendere l’ambiente personalizzato e familiare. Vecchie porte sono diventate testate di letti, pezzi di vecchi carri sono oggi elementi decorativi e comodi attaccapanni, lampadari d’altri tempi ripristinati e ridipinti sono dei bei punti luce, vecchi armadi sono diventati ottimi contenitori ecc… Mi è anche piaciuto inserire qualche tocco più delicato e tenue sia nei colori delle pareti che nei mobili per rendere tutto più accogliente e conferirgli un gusto prettamente country. Inoltre adoro la vecchia biancheria di lino e di cotone: ogni letto della casa è preparato con le lenzuola mai usate del vecchio corredo delle zie. Lavorare con le mani mi faceva stare bene e, piano piano, ho scoperto che, creare dal nulla, ma anche recuperare e riciclare aiutava lo spirito e generava in me uno stato di benessere. Il mio amore per i vecchi tessuti nasce dal desiderio di riutilizzarli e cosi è stato per esempio con le stoffe dei vecchi materassi di crine e di lana con cui ho fatto tende, cuscini, tovaglie ecc…  Oggi la casa di Rio è una casa ricca di oggetti antichi scovati durante lunghe passeggiate tra i banchi dei mercatini delle pulci, passatempo preferito e consigliato. Nessuna concessione eccessiva al superfluo ma grande attenzione al comfort. Ogni cosa qui è amata e valorizzata per quello che è, anche e soprattutto per quelle piccole imperfezioni frutto dello scorrere del tempo e dell’usura . "QUINDI UNO STILE SEMPLICE, RASSICURANTE ED OVATTATO PER CREARE AMBIENTI ARMONICI ED ACCOGLIENTI NEI QUALI FOSSE POSSIBILE SENTIRSI RILASSATI E A PROPRIO AGIO ….INSOMMA COME A CASA !!!" 

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