Categoria: Natura e ambiente | Territorio: Polinago | Trovati 4 risultati. Reset

Risultati in Natura e ambiente a Polinago

Laghi di Casa Mateazzi

Risalendo il versante destro del fiume Rossenna, quello opposto a Palaveggio, quasi a metà strada fra Polinago e Serramazzoni, sorge Casa Matteazzi, antica Borgata con mumerose case sparse, ricco di laghi naturali.

Aree di interesse paesaggistico

Ponte del Diavolo – Pavaleggio – Talbignano – La Casa del Sognatore
Ponte Ercole o Ponte del Diavolo – Brandola: Caratteristica struttura naturale situata nel territorio comunale di Polinago  al confine del punto di incontro con i comuni di Lama Mocogno e Pavullo nel Frignano. Ponte Ercole  è un monolite che congiunge i lati di un avvallamento, alto 3 metri e  lungo 33. Si tratta di un’unica roccia arenaria immersa in una fitta boscaglia e modellata a forma di arco dall’erosione e dagli agenti atmosferici. Il ponte è percorribile a piedi  e, rivolgendo lo sguardo a nord, offre una  visione panoramica di Polinago. Nel sito sono stati rinvenuti insediamenti e necropoli del periodo romano.  Lo storico frignanese Lorenzo Gigli lo descrive così " … Su questo monte detto Montapollo in primo luogo ammirasi con stupore un bel lungo sasso d'un pezzo solo, che sta eretto sopra una bassa e curva pendice …., chiamasi Ponte d'Ercole quasi che Ercole solo l'avesse potuto, colle sue smisurate forze colassù trasferir…" Al ponte, detto anche del Diavolo, sempre presente negli itinerari dei turisti,  l'immaginazione popolare ha sempre dato spiegazioni magiche. La  leggenda del ponte ha avuto il suo maggior cantore nel poeta dialettale frignanese Antonio Mazzieri.
Palaveggio: Il toponimo Palaveggio deriva dal latino "palam video" "vedo apertamente" per lo splendido panorama che si apre sulla vallata sottostante. Della torre di Palaveggio, distrutta durante la seconda guerra mondiale, restano pochi resti che ancora ricordano il castello fatto costruire da Matilde di Canossa. I residenti del luogo fantasticano ancora sul pozzo dei supplizi, trabocchetto con il quale i padroni del castello si liberavano dei nemici.
Talbignano: Le prime notizie su Talbignano risalgono nel 1308. Nella località i due versanti del Rossenna sono uniti da un lungo Ponte  che consente il proseguimento della strada provinciale fino al suo innesto con la statale per le Radici. All'inizio del ponte, sul versante destro, é ancora visibile la ruota che per secoli macinò castagne, grano e granoturco.
La Casa del Sognatore: Don Pasquino Fiorenzi scrive "Il toponimo deriva da Antonio Croce, cronista del tempo, morto nel 1712 all'età di 80 anni e sepolto con la moglie nella Chiesa Monumentale di Modena. Lo storico Ludovico Antonio Muratori gli attribuisce diversi scritti, tra i quali  – Il compendio ristretto di diverse memorie spettanti all'Historia di Modena -.  Il compendio, che si apre con l'anno 1630 e si chiude con l'anno 1698, é ricco di notizie riguardanti la famiglia  Montecuccoli, signora di Polinago e di larga parte della Vallata del Fiume Rossenna. In questa borgata, nel 1920 all'età di 103 anni, 6 mesi e 3 giorni, si spense la donna più longeva della montagna

Aree di interesse geologico

Ponte del Diavolo: Monolite naturale Monte San Martino

Fiumi – Cascate – Bagni di Brandola

CASCATA DEL FOSSO RONCOVECCHIO – TORRENTE ROSSENNA – TORRENTE CERVARO – TORRENTE TORELLA BAGNI DI BRANDOLA: Dei Bagni di Brandola Don Pasquale Fiorenzi scrive che il toponimo derivante dalla parola latina  balneum o bagno, lascia supporre un insediamento romano testimoniato  da resti di antichissime costruzioni, dal ritrovamento di monete consolari ed imperiali, da monili e da … Continued