Il Parco dei Castagni di Montecreto

Di origine ultra secolare, i primi impianti si fanno risalire ai tempi di Matilde di Canossa, il parco presenta oggi esemplari che portano su di sé il peso del trascorrere dei decenni.

Tronchi contorti, cortecce scavate, quasi come volti umani segnati dal passare del tempo e dalle avversità della natura, creano un ambiente di grande serenità e pace, al punto da essere annoverato come uno degli spazi verdi più belli e suggestivi dell’Appennino. 

Chiuso sullo sfondo da una quinta naturale rappresentata dal Monte Caprile, il Parco racchiude in sé tutta l’essenza antica di Montecreto: il lavoro, la fatica, il trascorrere quasi immutabile dei secoli, ma anche la bellezza e la capacità dell’uomo di forgiare la natura assecondandone le tendenze e migliorandone la qualità.

Un lavoro che oggi si può riscoprire visitando l’antico metato, l’essiccatoio per le castagne e il mulino delle Belle addormentate, riportati a nuova vita, resi di nuovo funzionanti e spesso utilizzati per momenti di incontro e di festa, che contribuiscono a mantenere viva la tradizione e a tramandarla alle nuove generazioni.

E il Parco dei Castagni, testimone del trascorrere del tempo, oggi è anche uno dei migliori amici dei bambini.
Spazi verdi, giochi, aree attrezzate, sono a disposizione dei più piccoli in un ambiente salubre e suggestivo, guardato a vista dall’imponenza e dalla saggezza antica dei castagni secolari.

 

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