ACCESSIBILE

Pazzano dista sei chilometri da Serramazzoni e tre dalla Nuova Estense.
In questi ultimi anni, la vicinanza all’ importante strada di scorrimento Nuova Estense, ha portato a questa tranquilla località una notevole espansione abitativa.
Lungo la strada che porta a Granarolo vi sono case torri ed a corte chiusa risalenti ai sec. XVI e XVII che presentano pitture e portali di pregevole fattura.

A Pazzano di sotto, è posto l’oratorio dedicato a S. Rocco, edificato da coloro che si salvarono dalla peste del 1630.
L’attuale chiesa, dedicata ai santi Giovanni e Paolo, fu costruita nel 1727 su disegno di Antonio Vandelli.
Si presenta con una facciata in stile rinascimentale con alette laterali.
Addossato alla chiesa sorge sul lato est il campanile a pianta quadrata con cella campanaria a cuspide.
In essa, prima dei lavori di restauro e consolidamento, avvenuti negli anni 1970-80, si poteva vedere nel pavimento dinanzi all’altare dedicato a S. Giuseppe, una tomba con scolpito un guerriero e la scritta Marcus Bazzanus et sibi natis et pasque nato proli hoc sepulcrum construxit – A. MDLXXX.

Questa tomba, forse proveniente da altro luogo sacro più antico, era il sepolcro dell’importante famiglia dei Bazzani che annoverò uomini che ricoprirono importanti cariche nell’ambito dello Stato Estense.
Pazzano, che è posta al centro della Val Tiepido, con le sue suggestive casine bianche attorniate dai tanti colori della natura, seppe negli anni 1940-1960, dare ispirazione al poeta e scrittore Guido Cavani di Modena che qui era solito soggiornare e che di questi luoghi scrisse nel romanzo Zebio Cotal.

“La chiesa, costruita su di un pianoro erboso, cintato da un muretto di sassi, era una vecchia costruzione rovinata dal tempo, sulle cui pareti grosse crepe scendevano dal tetto alle fondamenta col zigzag dei fulmini. Si capiva bene che, pur che star su da sé, era tenuta insieme da grossi tiranti di ferro inchiavardati nei muri da altri mezzi provvisori in muratura. […] A pochi metri di distanza si alzava il campanile, di poco più alto della chiesa, meglio conservato, ma così tozzo, che visto in distanza pareva un pupazzo al quale il tetto nero faceva da cappello, le due finestruole laterali da occhi e la finestra mediana, più larga che alta, da bocca”. ( cit. da Zebio Còtal di Guido Cavani)

Contatto
Comune di Serramazzoni
Piazza Tasso 41028 Serramazzoni (MO) - Italia
0536/952199
0536/954665